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Trekking in Norvegia

Trekking in Norvergia nella terra dei fiordi | le 10 escursioni più spettacolari

Fare trekking in Norvegia è sempre stato uno dei miei obiettivi. La terra dei vichinghi attira turisti da tutti il mondo con la sua inviolabilità e la sua austera purezza e anche per il trekking in montagna. Montagne selvagge e antiche nascondono sulle loro vette i segreti delle crudeli divinità scandinave, e le sagome dei troll congelati sono visibili nei contorni delle pietre. Fiumi e laghi sono ricchi di acqua più chiara del cristallo. Nel fragore delle cascate si sente il trionfante ululato dei vichinghi.

Solo un paesaggio unico al mondo può essere paragonato alla bellezza dei fiordi. Sulle pendici della monumentale catena montuosa ci sono sorprendenti città con una storia, una cultura e una gente amichevole travolgente. Terra di rocce, ghiacciai, laghi, cascate e fiordi, terra di contrasti e leggende e naturalmente di Trekking.

1. Le montagne dello Jotuneheimen

Le montagne dello Jotunheimen sono la catena montuosa più visitata della Norvegia. Qui si trovano le vette più alte dell’Europa settentrionale (Galdhøpiggen e Glittertinden), oltre a innumerevoli ghiacciai, ruscelli e cascate.
Il massiccio dello Jotunheimen è un vero e proprio paradiso della montagna. Anche il suo nome è già minaccioso, perché significa la sede dei giganti (in norvegese: da jotuns – gigante,  heim – casa, sede). Si riferisce alle credenze dei vichinghi secondo cui la terra di Jötunheimr era abitata da giganti mitologici, eterni nemici degli dei nordici. Passeggiando per le aspre valli post-glaciali, e osservando le possenti cime sormontate da berretti bianchi, è facile capire perché i monti Jotunheimen suscitino tanto rispetto tra gli ex abitanti della Norvegia.

Lago di Gjende Jotuneheimen
Lago di Gjende Jotuneheimen

Le montagne Jotunheimen sono una meta di escursioni da sogno sia per i principianti che per gli esperti. I sentieri più frequentati vengono tracciati dall’Associazione Turistica Norvegese (DNT) con cumuli di roccia con la lettera T dipinta in rosso. Ci sono diversi rifugi e casette di montagna sparsi in tutto il parco, ma per avvicinarsi davvero alla natura vale la pena di portare con sé una tenda. Il pernottamento nel parco è consentito nel rispetto delle regole fondamentali e rispetto della natura.

Il sentiero si dirige a nord del rifugio Gjendesheim e dopo mezz’ora parte a sinistra del percorso che porta a Glitterheim. Poi, attraverso la ripida gola di Veltløyfti, sale fino alla cresta rocciosa di Veslefjellet, da dove si apre una vista sul lago Gjende. Seguendo l’altopiano roccioso, si supera la cima del monte che segna il punto più alto (1743 m). Subito dietro inizia una ripida discesa. La differenza di colore dei laghi è sorprendente, Bessvatnet è blu scuro, mentre Gjende ha una tonalità chiara e turchese. Ciò è dovuto al fiume Memuru, che ogni anno riversa tonnellate di sedimenti provenienti dai ghiacciai vicini. Dopo aver superato Besseggen, il percorso sale di nuovo, costeggiando un altopiano vicino al lago Bjørnbøltjønne e infine scende al rifugio Memurubu, da dove si può tornare a Gjendesheim in barca. Il percorso dura ca. 6-7 ore.

Il sentiero di Bessegen, il più popolare in Norvegia, si snoda attraverso uno stretto tra i laghi Gjende e Bessvatnet, diviso da un dislivello di 391 m. La vista migliore sul percorso, nota da molte cartelle turistiche, si estende dalla cresta rocciosa di Veslefjellet. La bellezza del sentiero fa sì che durante la breve stagione estiva Besseggen viene visitata da migliaia di turisti.

2. Romsdalseggen

Il monte Romsdalseggen offre una vista spettacolare su Trollveggen fino alla città di Molde e al Mare del Nord. La salita è relativamente impegnativa e il percorso di 10 chilometri dura dalle cinque alle otto ore. La stagione è da giugno a settembre.

Romsdalsfjord
Romsdalsfjord

Il sentiero parte da una valle laterale a quasi 400 metri di altezza, a cui si può arrivare al meglio con uno dei primi autobus degli hotel nelle prime ore del mattino. Al punto più alto (1222 m) ci sono circa 800 metri da salire, fino al punto finale ad Åndalsnes più di 1000 metri. Un programma impegnativo in formato alta montagna, con le cime con i loro 1000 metri che raggiungono i livelli prealpini. Anche il paesaggio è simile all’alta montagna, privo di alberi e sassoso. Il sentiero si snoda verso l’alto su numerosi detriti. Occorre scavalcare alcune rocce, il che richiede forza e tempo.

Una volta raggiunta la cima di Romsdalseggen, il panorama è magnifico. Intorno a voi si estende tutto il mondo montano della Norvegia occidentale e in distanza si possono vedere i fiordi. Ora si prosegue lungo la dorsale per alcuni chilometri fino a quando (a questo punto la discesa è già iniziata), si raggiunge il punto più impressionante: un ponte panoramico galleggiante su Åndalsnes con vista sul Romsdalsfjord.

3. Breheimen

Il ghiacciaio continentale più grande d’Europa, il Jostedalsbreen, si estende per circa 470 km2 ad ovest dello Jotunheimen, al punto di congiunzione tra le due zone si distribuiscono altri ghiacciai isolati più piccoli. Per questo motivo la regione è anche conosciuta come Breheimen, la patria dei ghiacciai. (Bre è una delle tante parole norvegesi per indicare i ghiacciai).
L’allungato Jostedalsbreen si estende per ben 40 km da nord-est a sud-ovest. Su entrambi i lati, lingue di ghiaccio si spingono in valli di varia altezza, che sono ottime mete per escursioni giornaliere; alcune sono solo poche centinaia di metri sopra il livello del fiordo.

Sul lato sud-est sono particolarmente apprezzate le lingue del ghiacciaio Austerdalsbreen (ca. 4 ore andata e ritorno), Bergsetbreen (2 ore andata e ritorno) e Nigardsbreen (1,5 ore andata e ritorno), dove una parte del percorso a partire dal parcheggio, può essere abbreviata anche in barca e inoltre sono disponibili anche tour guidati. La sua controparte turistica sul lato nord-ovest è il Briksdalsbreen.
Altre destinazioni interessanti da questo lato sono Kjenndalsbreen (35 minuti andata e ritorno) e Bødalsbreen (1 ora andata e ritorno), entrambe accessibili dal romantico e selvaggio Lodal.

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4. Escursione sul ghiacciaio l’Austerdalsbreen uno dei più belli d’Europa

Probabilmente il più bel paesaggio glaciale d’Europa si può vedere alla fine di questa escursione, che conduce attraverso una valle incontaminata fino al ghiacciaio Austerdalsbreen. Già il viaggio verso il punto di partenza del tour è un’avventura in sé e conduce attraverso il maestoso mondo montano del fiordo norvegese. L’escursione sul ghiacciaio è facile da percorrere a piedi, da non perdere e perfettamente adatta anche alle famiglie. Su un percorso estremamente versatile, ci si avvicina molto e si allontana dai soliti flussi turistici per raggiungere il ghiaccio eterno senza alcuno sforzo particolare. A destinazione, si rimane sicuramente stupiti – se ci si trova molto piccoli accanto a questo scenario di ghiaccio.

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Per arrivarci si parte da Sogndal, dopo la foresta sulla riva est di Hafslovatnet, poi svoltare a sinistra sulla Rv 55 (Sognefjellsvegen) e sulla Fv 337, che inizialmente corre lungo la riva nord di Hafslovatnet per circa 5 km. Dopo altri 2,9 km, dove la strada svolta a nord alla piccola Straumavatnet, si raggiunge la punta meridionale di Veitastrondvatnet. Dopo 20,5 km si segue la strada lungo la riva orientale. Su questo tratto si superano 4 gallerie, la più lunga è di 1,5 km.

Da Veitastrond, alla fine del lago, ci sono ancora 5,3 km fino al casello di pedaggio. Il parcheggio vicino al ponte sull’Austerdalselvi si raggiunge dopo altri 4,8 km di grusveg. La distanza totale dalla Rv 55 al punto di partenza del percorso è di 38,5 km.

Questa “strada” è una vera e propria avventura. Molto stretta, a volte non ci passano due macchine una accanto all’altra. Ricorda un pò la “Strada della Forra” (Lago di Garda). Ma poi c’è la cosiddetta “Møteplass” (fermata dell’autobus). Inoltre si guida tra l’altro attraverso gallerie mal illuminate o per niente illuminate e molto strette. Il livello di adrenalina sale inevitabilmente.

5. Tour in vetta alla roccia Børesteinen a 1000 metri sopra il Sognefjord

Ad oggi è ancora un vero e proprio segreto e una escursione poco conosciuta.Una fantastica vista sul blu caraibico del Lustrafjord e sul mondo montano del Parco Nazionale di Jotunheimen promette questa escursione al Børesteinen. Anche gli abitanti del luogo sono regolarmente attratti da questa vetta per ammirare questo scenario e scattare qualche foto sulla suggestiva roccia sopra l’abisso. Anche se la salita è a tratti un po’ ripida, questo emozionante tour può essere fatto in maniera non particolarmente pericolosa per tutte le età.

Sognefjord
Sognefjord

Potete raggiungere questa avventura sia in auto che in autobus. In auto, il viaggio inizia nel villaggio di Luster, che si trova sulla strada statale 55 (Sognefjellet). Parcheggiate al centro di cura Luster. In alternativa, c’è un parcheggio dall’altra parte del fiume.

Se si sceglie di prendere un autobus, in estate la linea locale 200 (Lom-Sognefjellet-Sogndal) attraversa l’altopiano di Sognefjellet. Poi si scende dall’autobus a Luster. Acquistate i vostri biglietti a bordo dell’autobus o tramite il biglietto App Opplandstrafikkk.

Anche il numero della linea locale. 153 (Sogndal-Gaupne-Fortuna) porta a Luster. Anche qui è possibile acquistare il biglietto a bordo dell’autobus.

6. Trolltunga

Trolltunga si trova nella regione dell’Hardangerfjord ed è una delle escursioni più spettacolari della Norvegia. La destinazione Trolltunga si trova a 700 metri sopra il lago Ringedalsvatnet e nei pressi della città di Odda. Il viaggio di ritorno è di 28 chilometri dal sentiero principale nel parcheggio P2 a Skjeggedal. Il tempo di percorrenza approssimativo è di 8-12 ore. Si può raggiungere a piedi Trolltunga quasi tutto l’anno.

  • Dal 1 giugno – 30 settembre: si consiglia una guida, ma gli escursionisti esperti possono andare anche da soli.
  • Dal 1 ottobre – 31 maggio: il tour può essere effettuato solo con una guida.

Potete raggiungere la vostra destinazione sia in autobus che in treno. Da Bergen con la linea di autobus 930 fino a Odda o da Oslo con la ferrovia di Bergen fino a Voss e da Voss con la linea di autobus 990 fino a Odda. Da Odda c’è un bus navetta per Skjeggedal dal 15 giugno al 15 settembre.

Trolltunga
Trolltunga

7. Aurlandsdalen

Aurlandsdalen è una valle selvaggia e romantica, ricca di storia. La valle Aurlandsdalen e il Nærøyfjord, un affluente del Sognefjord, offrono una varietà di escursioni di uno o più giorni. L’alloggio è disponibile in una delle numerose abitazioni, e la stagione va da giugno a settembre.

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Il tratto da Østerbø a Vassbygdi, con 20 km e 800 metri di dislivello, è in sostanza una bella e lunga passeggiata lungo un torrente che attraversa una bella valle. Una passeggiata in famiglia molto raccomandabile, che è anche molto semplice con bambini che scendono in discesa. Un punto culminante per i bambini sono le numerose fragole di bosco e i lamponi che si trovano lungo la strada in estate.

Aurlandsdalen è conosciuta anche come il “Grand Canyon della Norvegia“. Anche se questo è un po’ esagerato. La valle è impressionante e bella in ogni caso e c’è un ottimo sentiero di 4 tappe sul quale si può esplorare tutta la valle.

8. Una delle più dure scalate della Norvegia – escursione in cima allo Skåla del Nordfjord

In questo percorso non si guadagna davvero quota e ci si ritrova a chiedersi: “ma chi me lo ha fatto fare“? Ma già poco prima della destinazione si sa perché: la vista sulle cime innevate e sul Nordfjord lascia tutti a bocca aperta. Dopo un pernottamento nella modernissima baita in vetta della DNT, si viene, con un po’ di fortuna, ricompensati con un fantastico sorgere del sole. Le grandi vetrate panoramiche della baita rendono la colazione successiva un’esperienza unica. L’escursione allo Skåla non è molto pericoloso ma comunque impegnativo, visto che ci sono 1843 metri di dislivello davanti a voi.

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9. L’arcipelago delle Lofoten

L’arcipelago delle Lofoten è una delle zone più belle e allo stesso tempo più straordinarie della Norvegia. Sullo sfondo del cielo blu, le cime innevate delle montagne, che precipitano quasi verticalmente verso il mare, scuotono al sole. E anche il baccalà, piccoli porti di pesca, affascinanti insediamenti e spiagge sabbiose.
Sembra che ci siano molti posti del genere in Norvegia, dopotutto, la montagna e il mare sono qui abbastanza comuni. Ma anche se incontriamo paesaggi bellissimi ad ogni angolo della terra dei fiordi, le Lofoten hanno comunque qualcosa di magico e un fascino unico.

L'arcipelago delle Lofoten
L’arcipelago delle Lofoten

Lofoten è un arcipelago situato nel nord della Norvegia, a circa 300 chilometri dietro la linea del Circolo Polare Artico. Lofoten è composta da quattro isole più grandi (in norvegese øy): Austvågøy, Vestvågøy, Flakstadøy, Moskenesøy e centinaia di isole più piccole, la maggior parte delle quali disabitate. Anche se le isole formano un insieme, ognuna di esse ha da offrire aspetti leggermente diversi.

Lofoten è anche l’unico posto al mondo in cui le condizioni climatiche consentono di essiccare il pesce in modo tradizionale. Su rastrelliere di legno allestite nei porti, di fronte a casette o su colline pianeggianti. Dopo settimane di essiccazione, il pesce diventerà stoccafisso, una delle incarnazioni di baccalà più famose e apprezzate al mondo, conosciuto anche come bacalao (in spagnolo), bacalhau (in portoghese) e baccalà (in italiano).

10. Cascate di Husedalen

Una delle escursioni più belle e spettacolari della Norvegia conduce da Kinsarvik a Husedalen fino a Hardangervidda, passando per quattro impressionanti cascate. La natura e le cascate di Husedalen sono mozzafiato. Quattro bellissime cascate si trovano vicine sulla strada da Kinsarvik fino a Hardangervidda: Tveitafossen, Nykkjesøyfossen, Nyastølsfossen, Søtefossen.

Il fiume Kinso si getta su quattro enormi cascate dall’altopiano di Hardangervidda verso la valle prima di sfociare nei fiordi di Hardanger a Kinsarvik. In un’impresa impressionante seguiamo il Kinso nel Husedalen. Dopo un inizio poco intenso ci si imbatte in una centrale idroelettrica e nel ruggente Tveitafossen.

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Dalla prima cascata si sale ripidamente lungo una condotta d’acqua fino a un bacino idrico. Lì ci si addentra in un bosco luminoso e si prosegue a piedi fino a Nyastølfossen e all’altopiano sovrastante con i suoi piccoli rifugi. In questo bellissimo luogo di riposo guardiamo verso Nykkjesøyfossen, che sembra molto più addomesticato rispetto ai 180 metri di Nyastølfossen. Infine, un sentiero roccioso ci porta su un ampio altopiano a forma di cupola. Qui cerchiamo un punto di vista finale e ci godiamo la vista dell’ultima cascata Søtefossen, che scende da Hardangervidda su due gradini per quasi 250 metri.

Occorrono 5-6 ore per il percorso dal parcheggio alla cascata superiore e ritorno. La zona è facilmente accessibile e offre una buona alternativa per viaggi brevi e lunghi. Hardanger Fossasti (Kinsarvik-Tveitafossen) è un tour più facile che inizia nel centro di Kinsarvik. Seguite il sentiero lungo il fiume e informatevi sui tabelloni informativi che si trovano lungo il percorso.

Osservare l’aurora boreale

Osservare l’aurora boreale è (giustamente) nella lista delle cose da fare prima di tutto ed è per molti dei motivi principali per viaggiare in Norvegia. Se volete vedere questo spettacolo nel cielo, dovreste scegliere l’inverno come stagione di viaggio e scegliere un percorso escursionistico il più a nord possibile. Il periodo più probabile per l’aurora boreale è tra novembre e febbraio – preferibilmente a nord di Bodø.

l'aurora boreale in Norvegia

Il momento migliore per fare escursioni e trekking in Norvegia

In Norvegia le lunghe giornate dei mesi estivi sono sicuramente perfette per le escursioni. Il periodo migliore per fare escursioni in Norvegia va da aprile a settembre. Ma si possono fare escursioni in Norvegia anche d’inverno, ma bisogna essere preparati ad affrontare bene il freddo per mettere un freno alle proprie attività. Un’alternativa in inverno è lo sci di fondo, ci sono molte piste ben preparate in tutto il paese per ” escursioni” con gli sci.

Rifugi per il trekking in Norvegia

La Norvegia ha una rete molto ben sviluppata di rifugi escursionistici, che si trovano in tutto il paese e in montagna e sono aperti ai turisti. Per un piccolo compenso (secondo gli standard norvegesi) potete anche dormire qui durante il viaggio. Ci sono anche strutture per cucinare e una fornitura di gas o legna da ardere per cucinare e riscaldare. Spesso vale la pena di prenotare le cabine in anticipo.

In brevei il prezzo per un rifugio dipende dalle propie esigenze e possibilità:

  • Rifugio per 2 persone con uso dei servizi igienici del campeggio a partire da ca. 35- 80 Euro / notte (2019)
  • Cabine per 4 persone con bagno da 90 a 120 Euro/notte (2019)
  • Verso l’alto tutto è comunque possibile (con sauna, vasca da bagno ecc.)

Non dimenticate le vostre scorte durante il trekking in Norvegia

Assicuratevi di mettere per ogni escursione un po’ di più in valigia di quanto vi serve. Durante le escursioni in montagna non si può mai sapere esattamente quando tornerai! Importante durante le escursioni sono i carboidrati e abbastanza zucchero per una rapida fornitura di energia. Se volete fate come un vero norvegese, comprate “Kvikklunsj” in un supermercato norvegese. Si tratta di un biscotto e cioccolato, ha un buon sapore e serve proprio a questo scopo

Una mappa escursionistica dettagliata in Norvegia è indispensabile

Qualsiasi sia la vostra escursione in Norvegia, dovreste sempre avere con voi una cartina da trekking in formato analogico cartografica. Gran parte del paese è disabitato, motivo per cui spesso non si ha la disponibilità di un telefono cellulare. Ci possono essere problemi anche durante la ricarica di telefoni cellulari o dispositivi di navigazione: Si può viaggiare per giorni interi in Norvegia senza nemmeno avvicinarsi a una presa di corrente. Non tutti i rifugi hanno l’elettricità. Anche se i sentieri norvegesi sono di solito molto ben segnalati, per motivi di sicurezza dovreste sempre avere con voi una mappa cartografica.

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Ultimo aggiornamento 2021-07-31 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Costi in Norvegia

La Norvegia in generale è uno dei paesi più costosi per viaggiare. I prezzi in Scandinavia sono semplicemente molto, molto più alti che in Italia. I costi elevati possono scoraggiare molti, ma ne vale comunque la pena.  Trovo sempre divertente osservare su di me quanto velocemente mi abituo al livello dei prezzi in un paese di viaggio. E questo, come ho potuto constatare, indipendentemente dal fatto che il paese sia più caro o meno caro dell’Italia.

La Norvegia è davvero costosa non appena si entra in un ristorante, in un caffè o in un bar ma soprattutto se non si vuole rinunciare all’alcol. Il prezzo di una birra in un bar si aggira normalmente intorno alle 75 corone norvegesi, che è l’equivalente di circa dieci euro. Un bicchiere di vino di solito ancora di più, una cola costa spesso 50 corone. si hai letto bene!! Anche per una semplice tazza di caffè si paga quattro euro.

Ma si può risparmiare anche in Norvegia. In Norvegia c’è il diritto di accesso al pubblico, il che significa che si può piantare la tenda quasi ovunque, purché non si disturbi nessuno. Ci sono enormi aree così poco popolate che questo è quasi sempre possibile. Ci si può lavare negli innumerevoli ruscelli, cascate e fiumi. L’acqua è di qualità migliore che in qualsiasi altra parte del mondo!

La più grande attrazione della Norvegia è gratuita, il paesaggio spettacolare! Per le escursioni, la Norvegia è semplicemente perfetta:

  • un sacco di montagne con un milione di punti panoramici di fiordi
  • laghi, cascate, ghiacciai e cime innevate
  • e durante le escursioni è possibile soggiornare in rifugi gratuiti o semplicemente trascorrere la notte in tenda.

Come arrrivare in Norvegia?

Chi vuole recarsi per la prima volta nel Regno del Nord Europa si chiede spesso: qual è il modo migliore per recarsi in Norvegia? Le possibilità sembrano molteplici, ma quale opzione è migliore e come posso risparmiare?

La decisione dipende, tra l’altro, dai seguenti aspetti:

  1. Quale regione vorresti visitare in Norvegia?
  2. Quanto tempo vorrai / vuoi rimanere in Norvegia?
  3. In quale stagione dovrebbe svolgersi il viaggio?
  4. Qual è il budget disponibile?
  5. Dove inizia il viaggio verso la Norvegia (Italia meridionale, settentrionale, isole)?
  6. Che tipo di attività sono previste in Norvegia (vacanza in un rifugio, tour in macchina, crociera)?

Il modo più semplice e veloce è naturalmente quello di affidarsi a dei voli. La compagnia di bandiera norvegese SAS collega Oslo e Bergen con Roma (2 voli diretti settimanali) e Milano con Oslo (5 voli diretti settimanali). Ci sono anche voli per Oslo da Napoli, Pisa, Verona e Venezia.

Inoltre, la compagnia irlandese Ryanair offre voli economici per la Norvegia da Bergamo verso Oslo. Per raggiungere altre destinazioni norvegesi (anche Capo Nord – con uno scalo) o per partenze da altre città italiane, vi consiglio di volare prima a Roma o Milano e da lì a Oslo. Da Oslo ci sono voli nazionali anche per il Capo Nord.

L’altzernativa in auto: viaggio nel sud della Norvegia via Danimarca con collegamento via traghetto. Attenzione il viaggio è molto lungo!! Da Roma – Oslo = 2500 km. da Milano – Oslo = 1900 km.

Se davvero intendete di viaggiare in auto, allora si consiglia di raggiungere Hirtshals (Danimarca). Il più grande vantaggio del percorso della Danimarca via Hirtshals è la varietà di punti di partenza verso la regione della Norvegia meridionale per esplorare la Norvegia meridionale o occidentale (ad esempio la regione del Telemark o il variegato percorso turistico Ryfylke). Un altro vantaggio di questo percorso è che aggira due costosi ponti a pedaggio (tra cui il ponte dell’Öresund) in Danimarca.

Dal porto danese di Hirtshals, nello Jutland settentrionale, vengono serviti i seguenti porti norvegesi:

  • Stavanger e può arrivare fino a Bergen
  • Kristiansand
  • Langesund
  • Larvik

Il tempo di attraversamento più breve (fino a Kristiansand) dura circa 2 ore e 15 minuti.

Nota: in Norvegia, i nuovi tunnel, i ponti e i tratti stradali vengono quasi sempre finanziati con i pedaggi. Sono soggetti a pedaggio fino al pagamento dei costi di costruzione. Anche alcune città e comuni applicano il pedaggio. Tutti i veicoli, ad eccezione delle motociclette, sono soggetti a pedaggio.

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